Accendiamo la luna

7 settembre: "La luna si è accesa di rosso" 

Un pomeriggio e una serata speciale quella del 7 settembre, che ha visto uniti l'Associazione Lattanino Cupolino con Lega Ambiente di Sessa, Elsa per la tutela delle tartarughe marine, Astrofili Aurunci e Parco Regionale di Roccamonfina Foce del Garigliano, che hanno collaborato nell'organizzare una serata tra natura e cosmo, per scoprire come la Luna e le Stelle da sempre abbiano illuminato il cammino delle tartarughe e degli uomini e perché sia importante difenderlo dall'inquinamento luminoso.

L'evento si è svolto presso la foce del Garigliano, al confine tra Lazio e Campania, un ambiente costiero di grande importanza ecologica. Le sue spiagge, infatti, essendo poco luminose e antropizzate, rappresentano un habitat ideale per la nidificazione della tartaruga marina Caretta Caretta, una specie protetta e sempre più minacciata. Negli ultimi anni, diverse femmine di tartaruga marina hanno scelto proprio questa zona per deporre le uova. È risaputo, infatti, che le tartarughe marine depongono le uova affidandosi alla luce della Luna per raggiungere il mare. L'inquinamento luminoso, invece, le disorienta, minacciando la loro sopravvivenza. Ecco perché bisognerebbe spegnere le luci sulle coste per "accendere la luna".

Sul calar del sole, ci si è spostati di lì a poco per poter osservare il fenomeno dell'eclissi lunare con i telescopi degli Astrofili Aurunci. Quando il Sole è tramontato, la Luna piena è sorta da est già immersa totalmente nel cono d'ombra del nostro pianeta, totalmente colorata di rosso (Luna di sangue o Blood Moon). Ricordiamo che l'eclissi lunare si verifica quando la Terra si frappone tra il Sole e la Luna, impedendo alla luce diretta del sole di raggiungere il nostro satellite, ma facendola ricadere nel cono d'ombra creato dalla Terra. Tuttavia, l'atmosfera terrestre diffonde e rifrange i raggi del Sole, lasciando passare solo le lunghezze d'onda rosse e arancioni, che si proiettano sulla superficie lunare. In pratica, è lo stesso effetto che rende rosso un tramonto, ecco perché si parla di "Luna di Sangue".

Anche se le nuvole non hanno aiutato molto l'osservazione iniziale, la magia dell'eclissi ha tenuto tutti con il naso all'insù, sdraiati a terra nel buio del luogo prescelto. Quando finalmente la luna rossa si è vista, c'è stato un urlo di gioia generale.

Una bella serata, dunque, che ha avuto come protagonisti un mix di natura, astronomia, fascino e curiosità, incantando tutti, giovani e meno giovani, uniti nello stupore sotto lo stesso cielo.

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